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Creazione di un logo

agosto 8th, 2012Grafica0 Comments »
THUMB

Ho creato questo articolo al fine di aiutare un po’ il prossimo nella creazione di un logo, poiché interessandomi e studiando grafica, mi ci sono ritrovata a farlo senza sapere bene da dove cominciare… dunque ho deciso di raccogliere le  informazioni che ho trovato in rete e metterle insieme per creare  una linea guida che magari  potrà essere d’aiuto a qualcuno!

Quindi ecco alcuni passaggi chiave da seguire per la realizzazione di un logo:

  • prima di iniziare subito a lavorare al PC, consiglio di fare un po’ di brainstorming Idee che potrebbero sembrarvi assurde all’inizio potrebbero invece rivelarsi utili in seguito, quindi è utile annotarsi qualsiasi idea ci venga in mente!

  • successivamente, è buona cosa raccogliere il maggior numero di informazioni possibili sull’azienda per la quale si andrà a fare il logo

  • guardare altri loghi di aziende simili per farsi un’ idea e per evitare di produrre qualcosa di già esistente

  • successivamente, consiglio di fare alcuni schizzi spontanei su carta

Qui di seguito vi riporto alcuni siti da cui trarre ispirazione:

E’ utile poi tenere a mente quali siano le caratteristiche principali di un logo d’effetto:

  •  semplice : è bene evitare particolari complessi, in modo che sia riconoscibile anche quando viene rimpicciolito evitare troppi colori, solitamente se ne usano al massimo tre
  • versatile : disegnato in formato vettoriale in modo da essere scalabile deve essere valido anche in versione bianco e nero
  • appropriato : coerente con ciò che rappresenta, ma non deve per forza mostrare l’attività dell’ azienda (ad es. la mela per il Mac)
  • facile da ricordare

Esistono poi diversi tipi di logo, i quali possono anche essere combinati assieme in un’unica creazione:

  • logotipo : è il segno grafico il cui referente è un’espressione fonetica, è un marchio scritto pronunciabile
  • pittogramma : è un segno iconico il cui referente è un oggetto o una classe di oggetti, un aspetto o un’azione che l’oggetto può esprimere
  • diagramma : è un segno non iconico, o comunque con un basso grado di iconicità, e può pertanto non avere alcun richiamo alla realtà (ad es. il simbolo della Nike)

Se dunque non si ricorre solamente ad un’ immagine o a un segno per il logo ma viene inserita anche una scritta, potrebbe esservi utile questo elenco di siti dai quali scaricare font gratuiti per uso commerciale… spesso infatti se ne trovano moltissimi gratis che non possiamo usare per lavori commerciali ma solo per quelli personali. Eccone una lista:

altri in cui troviamo sia font di un tipo che dell’altro sono ad esempio:

Un altro elemento sicuramente molto importante, a prescindere dal tipo di logo, è la scelta dei colori. Ho letto diversi articoli in rete sui colori e sul loro significato e ho prodotto una tabella che potrebbe essere utile consultare nel caso siate indecisi

L’arancione è ampiamente utilizzato per loghi di giocattoli, di articoli sportivi e alimentari.

Il rosso, come avrete notato, è un colore che viene spesso usato per catturare l’attenzione e gli sguardi dei passanti, inoltre aumenta la pressione sanguigna o l’appetito e non a caso lo ritroviamo in loghi come quello della RedBull o del McDonald.

Il marrone è un colore che troviamo nei loghi legati all’edilizia, alla legge e allì industria alimentare.

Il verde viene spesso utilizzato da quelle aziende attente all’ambiente e all’ecologia.

Il blu lo ritroviamo in loghi di enti governative e mediche ad esempio, poiché trasmette ed indica affidabilità e rigore (per lo stesso motivo lo si ritrova anche in loghi di high-tech).

Il viola si presenta per lo più in loghi dedicati all’ istruzione e ai prodotti di lusso.

Lo spazio negativo

 Una tecnica che applicata ai loghi genera talvolta creazioni davvero interessanti è quella dell’ utilizzo dello spazio negativo.

Infatti lo spazio negativo usato sapientemente crea delle immagini pertinenti che possono essere facilmente associate alla società da rappresentare. Eccone alcuni esempi:

Lo spazio negativo quindi ha alcuni vantaggi se usato in modo efficace, poiché è:

  • semplice, lineare : un logo che sfrutta lo spazio negativo può contare di avere un design chiaro e sobrio e quindi d’ effetto
  • efficace : esso cattura l’attenzione delle persone e le porta ad indagare sull’azienda
  • riconoscibile : inserendo più immagini non tradizionali all’ interno del logo, lo si rende sicuramente riconoscibile ed unico
  • sottile : talvolta viene utilizzato per creare immagini subliminali, come ad esempio nel logo della FedEx, non molti avranno notato che tra la “E” e la “x” lo spazio negativo forma una freccia che punta verso destra: questo simbolismo può essere legato al tipo di attività della FedEx e un possibile riferimento al trasporto o al trasferimento di merci.

Messaggi nascosti

Come dicevamo, troviamo ancora messaggi nascosti all’ interno dei loghi, ma essi sono generalmente di carattere artistico piuttosto che commerciale. Vediamone alcuni:

Il simbolo della Sony Vaio nasconde un messaggio di cui si compone la parola stessa, le lettere “VA” rappresentano un segnale analogico, mentre “IO” sono di fatto 1 e 0 del sistema binario , dunque la base del mondo digitale.

La NBC è uno dei network televisivi più famosi e grandi d’America. Molti avranno scorto la presenza della coda di un pavone, costituita dalle sei punte. Ma avete notato che la testa del pavone ritagliata sopra al colore viola è girata verso destra e indica che sta guardando avanti e non indietro?

Questo logo è definito “ambigramma”, infatti esso si può leggere in ogni direzione!

Nel simbolo di Amazon risulta ovvio a tutti come la freccia gialla rappresenti uno smile, ma non tutti avranno notato un chiaro messaggio nascosto nel logo relativo alla filosofia che sta alla base del loro brand. Infatti proprio quella freccia indica la possibilità di comprare tutto dalla A alla Z.

Il logo del Musem of London, può sembrare a prima vista un bell’ accostamento di colori, ma in realtà simboleggia la crescita dell’ area geografica di Londra nel tempo.

Il Toblerone, il cioccolato della famosa società svizzera di Berna, ha come logo una catena montuosa. Ma la curiosità è che Berna viene anche chiamata “la città degli orsi”.. non vi sembra di scorgerne uno nascosto proprio nel logo?

Eighty-20 è una piccola società di consulenza. Alla prima occhiata si potrebbe dire che il logo non c’entra nulla con ciò che dovrebbe rappresentare, ma considerando i quadrati blu come 1 e quelli chiari come 0, avremmo leggendo la prima riga e poi la seconda 1010000 e 0010100 che in codice binario rappresentano proprio 80 e 20.

Guardando il centro di questo logo vediamo due persone che si mangiano una patatina accompagnata dalla salsa: esso mira chiaramente ad ispirare un’ idea di persone che sono unite ed in armonia tra di loro.

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