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David Revoy

gennaio 26th, 2013Grafica Graphic Designer0 Comments »
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David Revoy è un illustratore e concept artist che vive a lavora nel sud della Francia come freelance dal 2002. La sua specializzazione è l’utilizzo di un flusso di lavoro composto solo da fonti open-software per la creazione di opere d’arte 2D ad alta qualità (Krita / MyPaint e Gimp su un sistema Linux).

Usa anche Blender in questo flusso di lavoro per creare mockup (=un modello di base, un prototipo) o di linee guida per la prospettiva. Attualmente lavora una ree differenti, nell’industria editoriale (copertine di libri, giochi da tavolo), nel settore dell’animazione (concept-artist di videogiochi, storyboard cinematografico) e della formazione (contenuti on-line, DVD di formazione, insegnamento nelle classi, workshop). David è stato Art Director per il cortometraggio “Sintel” e ha anche lavorato sul concept art e sulla storyboard dei brevi VFX “Tears of Steel”, due progetti film di apertura della Blender Foundation. Ha anche fatto una serie di DVD workshop per la Blender Foundation: “Chaos & Evolutions” (pittura digitale, concept art), “Blend & Paint” (colore sui modelli 3D Blender).

Ho trovato un’intervista in italiano che mi sembrava piuttosto interessante per cercare di capire un po’ di più questo straordinario artista..

Perchè tanto amore per l’open-source? Qual è il motivo del tuo sforzo per dimostrare che l’open-source è valido anche in ambito professionale?
Mi piacciono due grandi concetti che stanno dietro all’idea di open-source. Il primo e più evidente riguarda la condivisione. Credo di essere cresciuto con l’idea che condividere è un bene. E’ un valore umano. Non ti puoi pentire di aver condiviso qualcosa. L’altro concetto è la libertà. Non ti piace come funziona un software? Puoi modificarlo. Devi solo avere le conoscenze (che sono tutte online) per scrivere codice e poi sei in possesso dei mattoni e del progetto per costruire quello che vuoi o modificarlo a tuo gusto. Ovviamente, non tutti gli utenti vogliono essere programmatori, ma il fatto importante è che abbiano la possibilità di farlo. Se ne faccio uso in ambito professionale è anche per altre ragioni. La prima è che uso quotidianamente software open-source dal 2009 per i miei lavori personali. Inoltre nel tempo ho incontrato una “very cool audience” di utenti che condividono i miei valori umani. L’ultima ragione è che al crescere della base di utenti, c’è più probabilità che il software venga testato, più feedback e correzioni degli errori e alla fine un software più stabile.

Perchè spendi tempo ed energie per migliorare i software open-source che usi? Soddisfazione personale?
Non li miglioro direttamente, questo è il grande compito degli sviluppatori, che fanno un enorme e ottimo lavoro ogni giorno. Il mio modo di aiutare è dare feedback, testare e progettare alcune componenti. Il mio umile miglioramento diretto riguarda gli utenti: spesso produco tutorials, video o preset pronti per essere usati nel disegno digitale (o gli aggiustamenti dei siti web, come per quello di MyPaint). E sì, c’è soddisfazione personale nel farlo; come nel far crescere un proprio progetto. I progetti FLOSS (Free and Open Source Software)  sono altamente associativi ed è un piacere vederli crescere e far parte del processo. Credo che molti dei volontari condividano questo piacere.


Quanto è stato grande il cambiamento dei software open-source durante gli anni del tuo lavoro?
Per rispondere veramente a questa domanda, la cosa migliore potrebbe essere mostrare il numero di commit che sono stati fatti al codice di molti progetti. Sono migliaia e migliaia. Per riassumere: gli strumenti per il digital painting di tipo FLOSS che uso adesso sono più stabili, più performanti, più ricchi di strumenti e più facili da installare e usare di 4 anni fa. Si può dare un’occhiata alla galleria di Krita o di MyPaint per capire quanti utenti e quantà abilità sono oggi in ballo  Chiacchierata breve ma intensa, il consiglio è quello di prenotarsi per i suoi workshop sul disegno digitale, armandosi dei software che ha elencato nel suo blog.
(zhttp://mypointofviewconference.wordpress.com/2012/10/12/intervista-a-david-revoy/)

portfolio: http://www.davidrevoy.com/2-portfolio.html

blog: http://www.davidrevoy.com/blog

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